Titolo: Bodies, turkeys and relatives.
Fandom: Xena – the warrior
princess
Coppia: Xena x Gabrielle
Prompt: 093.Ringraziamento.
Rating: Per tutti.
Riferimenti: 6x20 Soul Possession. (4x22
Deja Vu All Over Again)
Note: One-shot, Romance, Comedy.
Grazie a phoenixwillow
per le correzioni ^^
Conteggio parole: 1˙925
Disclaimer: I personaggi di Xena,
Gabrielle ecc ecc sono copyright della MCA/Universal Renassiance Pictures. Tali
personaggi sono stati utilizzati senza il consenso degli autori, ma non a fini
di lucro.
Tabella: TABELLA
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Bodies, turkeys and
relatives
AUTORE: Geo
Mattie si è svegliata stranamente presto quel mattino. E’ Novembre inoltrato e
il freddo della casa, fuori dalla calda trapunta e dalle braccia di Annie, la
invoglia assai poco a raggiungere il bagno per farsi una doccia.
«Dove vai?» Le chiede Annie, non sentendo più il caldo corpo della compagna tra
le braccia.
«Dobbiamo alzarci, tesoro. Abbiamo un mucchio di cose da fare e a metà mattina
arriveranno gli invitati.» Le spiega la dottoressa, guardando il display della
sveglia luminosa lampeggiare sulle sette in punto.
«Non capisco perché hai insistito tanto per farlo a casa nostra. Mia madre
sarebbe stata felice di ospitarci tutti.» Sbuffa Annie rigirandosi verso la
parte più buia, dove la luce della sveglia non riesce a raggiungerla.
«Amore, ne abbiamo già parlato a lungo, le nostre famiglie non si sono ancora
incontrate, non mi sembrava carino invitarli da tua madre, per lei sono due
estranei.» Spiega in modo lento e con voce cantilenante la dottoressa Merrill,
ripescando parte del suo vestiario che, durante la notte, era volato
letteralmente ovunque.
«Amore?» Chiede Mattie, fermandosi come fulminata da un pensiero.
«Si?» Risponde a fatica Annie da sotto le coperte.
«Tu sai che verrà anche Harry, vero?» Chiede Mattie con tono nervoso, facendo
scattare a sedere la compagna.
«COSA??» Chiede Annie con gli occhi spalancati.
«È il giorno del ringraziamento. In fondo è solo grazie a lui e alla sua
convinzione di essere te, se ora siamo insieme.» Si difende Mattie,
accoccolandosi sulla sua spalla.
«È che… io e Harry… non vorrei che ce l’avesse con me per tutta questa storia. E
poi è così assurdo, prima quello era il mio corpo e tu sei stata con me quando
avevo ancora quello. Ora lo rivedrò con l’anima della mia ex moglie. Tutto
questo mi provocherà un tremendo mal di testa a spiegare ai nostri genitori che
tu eri sposata con Harry, che però sono io.» Annie si prende la testa tra le
mani, cercando di non provocarsi da sola un’emicrania.
«Già, abbiamo avuto delle storie travagliate tra di noi. Ora siamo entrambe in
fase di divorzio con il corpo di Harry, per questo mi sono sentita di invitarlo
a pranzo. Mi dispiaceva vederlo così solo e abbattuto.» Spiega la dottoressa con
un paio di occhioni spalancati.
«Sai che quando mi fai quella faccia non posso più obiettare, vero?» Si arrende
l’ex principessa guerriera.
«Si, lo so.» Ammette Mattie con un sorriso malandrino.
«Ora vatti a fare questa benedetta doccia o finisce che ti salto addosso.»
L’ammonisce Annie, sentendo la calda pelle del seno della compagna a contatto
con il suo braccio e provando un’improvvisa voglia di non dormire più.
«Vado. Ma poi alzati anche tu o non riusciremo a preparare il tacchino per
tempo.» Le dice Mattie, per poi oltrepassare la porta del bagno e scomparire
alla vista di Annie che, ormai completamente sveglia, raccoglie la sua vestaglia
da camera e si alza per controllare in che condizioni hanno lasciato la casa la
sera precedente.
Riordina il tavolo della cucina ancora apparecchiato dalla sera precedente e
carica la lavastoviglie, mentre Mattie la raggiunge per darle una mano.
«No, no, no. Ora tu ti metti comoda a fare le cose più semplici, mentre io
preparo la sala.» La ammonisce Annie, vedendola cercare di estrarre una grossa
pentola per il tacchino dal mobile.
«Annie, non sono malata, sono solo incinta.» Ride la dottoressa, vedendosi
togliere dalla compagna il tegame dalle mani.
«Si, sei incinta, ed è proprio per questo che non devi sforzarti. Non dobbiamo
rischiare di perdere il nostro bambino. Ora che non ho più il corpo di Harry,
sarebbe impossibile riprovarci se qualcosa andasse storto. Per cui ti prego,
resta calma e riposata per i sette mesi che ci rimangono, poi potrai tornare a
sollevare tutti i pesi che vorrai.» Si raccomanda Annie, carezzandole il ventre.
«Va bene, amore. Fortuna che non faccio un lavoro pesante.» Dichiara tra sé e sé
Mattie.
«Se fossi egoista, ti vieterei di andare anche a fare quello. Potrebbe capitarti
di incontrare la reincarnazione di qualche assassino o di qualche folle.
Promettimi che sarai super attenta e che, se ti sembrerà di essere in pericolo,
me lo farai sapere subito, così potrò venire da te a controllare la situazione.»
Si raccomanda Annie.
«Si, va bene. Ma sono sicura che non ce ne sarà bisogno, Annie.» Assicura Mattie
con voce cantilenante.
«Ma se ce ne fosse bisogno.» Continua Annie, facendo spazientire un poco la
compagna.
«Annie! Quando eri Harry ti comportavi quasi come una donna a volte, mentre ora
che sei Annie tendi a comportarti come un uomo. Sono sicura che sia stato
difficile questo cambio di corpo improvviso dopo essere stata Harry per tanti
anni.» Sospira la dottoressa, piegando i tovaglioli a ventaglio per il pranzo.
«Ho i ricordi di Harry, ma non quelli di Annie. Conosco la sua famiglia da anni
e ora quella famiglia è diventata la mia. Sono molto confusa e credo che loro lo
saranno ancora di più quando vedranno che la loro Annie non è esattamente come
la ricordavano.» Spiega la donna dopo aver acceso il forno e unto a dovere il
tacchino con la salsa di ossicocco.
Restano entrambe in silenzio a svolgere le loro mansioni e, mentre Annie si
concede una meritata doccia, il citofono suona annunciando l’arrivo dei primi
ospiti.
Mattie apre la porta, trovandosi di fronte alla figura del suo ex marito.
«Harry, ciao.» L’accoglie affabile la dottoressa.
«Ciao, Mattie. Ti trovo bene. Hai i capelli biondi.» Afferma lui un po’ a
disagio.
«Hem, si. Sto bene, grazie. Ad Annie piacciono di più biondi e corti. Sia io che
lei siamo tornate del nostro colore originale.» Spiega Mattie, facendolo
accomodare all’interno dell’appartamento.
«Ah giusto, io… Annie ha i capelli neri, in verità. Lei non c’è?» Chiede Harry,
guardandosi intorno alla ricerca del suo ex fidanzato e del suo ex corpo.
«Si sta facendo una doccia. Dovrebbe essere quasi pronta, credo.» Gli spiega la
dottoressa.
«Harry… ascolta… mi dispiace molto di averti rubato prima Harry e ora Annie. Io
non volevo farti soffrire, anche se ci conosciamo poco. Volevo che tu lo
sapessi.» Prende nuovamente la parola Mattie, sentendosi in dovere di
giustificarsi con l’anima nel corpo del suo ex marito.
«Lo so, Mattie. So che non è colpa tua né colpa di… Annie. Doveva essere così
tra voi sin dall’inizio, io mi sono solo trovato in mezzo nel momento
sbagliato.» La perdona Harry, abbracciandola.
«Spero che anche tu presto troverai la felicità. Te lo meriti.» La ringrazia la
dottoressa Merrill, felice che tra loro non ci siano screzi.
«Ann-Harry!» Esclama Annie, affacciandosi dal corridoio con ancora i capelli
zuppi.
«Ciao… Annie.» Saluta Harry vagamente a disagio.
«Bene, vuoi darmi il tuo cappotto Harry?» Chiede Mattie, notando l’aria
vagamente pesante che si era improvvisamente instaurata tra di loro.
«Oh, si certamente, grazie.» Si affretta a rispondere l’uomo, che sta per posare
il soprabito tra le braccia di Mattie, ma che se lo vede portar via da Annie.
«Questo potevo anche farlo.» Fa notare la dottoressa alla sua consorte, che in
tutta risposta le lancia uno sguardo denso di significati.
«Va bene così, credo che stesse cercando una scusa per cavarsi dagli impicci.»
Spiega Harry, interpretando lo sguardo dell’ex marito.
«Ma no, Harry, non è assolutamente così.» Cerca di convincere Mattie.
«Siamo stati insieme per un periodo. Credo di aver imparato qualcosa su Annie.»
Afferma zittendo Mattie, che non sa più se invitarlo per il giorno del
ringraziamento sia stata davvero una buona idea.
L’imbarazzato silenzio viene interrotto dal suono del citofono che, per la
seconda volta, annuncia l’arrivo di ospiti.
«Questi devono essere i miei genitori.» Avvisa Annie, sopraggiungendo
nuovamente.
Mattie apre l’uscio, aspettandosi di trovare i parenti della sua compagna,
invece si sorprende di trovare i suoi genitori, i genitori di Annie e quelli di
Harry tutti insieme.
«Mamma!» Esclamano i tre, guardando tutti la propria madre.
La confusione che segue sono concitate spiegazioni da parte delle tre donne, le
quali cercano tutte di dire che per un fortuito (ma quantomeno sospetto) caso si
erano ritrovate qualche giorno prima per una partita di bridge tra amiche e,
sapendo che Harry era stato invitato dalle due donne, avevano pensato bene di
invitare anche i suoi genitori.
«Va bene, va bene. C’è abbastanza tacchino per tutti.» Afferma Annie, cercando
di riportare la calma.
«Già, fortunatamente Annie ne ha acquistato uno davvero enorme.» Afferma Mattie,
orgogliosa della sua partner.
«Non volevo che la futura mammina deperisse troppo.» Le risponde Annie,
lasciando il resto dei presenti vagamente imbarazzati per essersi ritrovati in
mezzo ad una scena così intima tra le due e di sapere che Mattie è in dolce
attesa.
«Aspetti un bambino?» Chiede Harry, che sembra essere l’unico dubbioso sulla
notizia.
«Ma allora tu e Harry?» Chiede la madre di Mattie.
«No, non è proprio… io e Annie ci prenderemo cura del bambino.» Spiega la
dottoressa, rendendosi conto della confusione che hanno creato con
quell’inaspettata notizia.
Il brontolare dello stomaco di Harry fa voltare tutti nella sua direzione,
rompendo la tensione.
«Lui dice che è ora di pranzo.» Afferma l’uomo, ridendo nervosamente.
«Una cosa su cui andiamo d’accordo.» Concorda Mattie, defilandosi dalla madre
che sapeva avrebbe cominciato a farle troppe domande a cui lei non voleva
rispondere.
Dopo che ognuno di loro ha preso posto, Annie porta l’enorme tacchino
posizionandolo al centro della tavola.
«Io prenderei la parola.» Annuncia il padre di Mattie, alzandosi in piedi con un
bicchiere stretto tra le mani pronto per cominciare i ringraziamenti.
«No, papà. Quest’anno vorrei farli io i ringraziamenti.» Chiede la dottoressa
alzandosi a sua volta, mentre Ecuba invita il marito a sedersi nuovamente al suo
posto.
«Vorrei ringraziare tutti voi per essere qui oggi con me..» Si ferma un momento
per guardare la donna seduta accanto a lei. «.. ed Annie, a festeggiare questa
festa con noi. Vorrei ringraziare Harry prima di tutti per aver accettato il mio
invito e per avermi fatto conoscere Annie, anche se a lui non è andato molto
bene questo scambio. Anche se non è qui presente, vorrei fare un ringraziamento
al “signor Ares”, che ha scombussolato un po’ le nostre vite negli ultimi tempi,
ma che ha messo le cose proprio dove dovevano essere: al loro posto. Come ormai
sapete già, quest’anno ringraziamo anche per una nuova vita che nascerà tra
pochi mesi e che, sono sicura, allieterà la vita di tutti noi.» Finisce Mattie,
guadagnandosi un applauso dai commensali che non vedono l’ora di poter addentare
il succulento pranzo che espande il suo profumo, facendo mormorare più di
qualche pancia.
«Buon appetito.» Esclama Annie, che si sente rispondere altrettanto dal resto
della tavolata che è più che felice di passare il proprio piatto per ricevere
l’abbondante porzione di tacchino e patate che fanno bella mostra di sé sul
grande piatto da portata.
Il pomeriggio trascorre tra le chiacchiere, l’abbondante pranzo e gli squisiti
dolci che la madre di Annie ha portato per festeggiare.
I padri dei tre si addormentano con la pancia piena di tacchino e vino,
lasciando la tavolata mezza sguarnita e Harry come solo uomo sopravvissuto alle
molte bottiglie di alcolici.
Solamente alle sei della sera, la casa torna ad essere tranquilla e vuota,
lasciando le due donne sfinite ma felici della riuscita della giornata.
«È stato bello.» Afferma Mattie, accoccolandosi tra le braccia di Annie.
«Già.» Conferma la donna, stringendola a sé.
«La nostra prima festa del ringraziamento insieme.» Sospira felice la
dottoressa.
«Ma non di certo l’ultima.» Dichiara felice Annie con sorriso, per poi lasciarsi
trasportare da un lungo e passionale bacio.
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FINE °°